| RECENSIONI |
I AM THE TIGER YOUR GIRLFRIEND CALLS ME BABY (2008, Weirdo rec. & altre) |      |
Non vedevamo una coproduzione così affollata dai tempi dell’esordio dei LAGHETTO. Mhhm…Forse rispetto al terzetto bolognese le TIGRI hanno meno talento fumettistico e una più spiccata propensione porno-sessuale. L’approccio istintuale al cazzeggio, bilanciato da un’innata attitudine al DIY (specie nell’organizzarsi un’attività live a tappeto) però pare davvero combaciare. Un po’ come l’amore per i grandi REFUSED, a quanto sembra. Il fatto che tra le tante etichette che licenziano questo compact disc ci sia poi anche la WEIRDO rec. si combina a sua volta con la ferma intenzione ormai – da parte nostra - di voler ascoltare praticamente solo gruppi che gravitano attorno a questa splendida label-distro. Mica per altro, ma dopo AGATHA, ANGELICA MARINER, HUNGRY LIKE RAKOVITZ e le TIGRI appunto, a conti fatti gli mancano i FUGAZI e LA QUIETE e poi gli Strani hanno scritturato tutti i nostri gruppi preferiti. A quel punto potremmo anche scappare in Malesia e limitare i nostri contatti con l’occidente solo agli ordini del loro catalogo e le registrazioni di tutti i programmi della splendida Toffanin (metterem le corna a Piersilvio un giorno, lo giuro). Trall’altro, non so se Sacha, il loro bassista, parlava seriamente, ma pare che i nostri abbiano realmente una distribuzione nella penisola cara Sandokan. I giochi di parole e i doppi sensi sul fatto che i nostri possano diventare realmente le TIGRI delle Malesia però ce li risparmiamo per conquistare l’ex dea di NON SOLO MODA, eventualmente. Per ora passiamo le ore a postargli il mysace per dirgli che sono da paura. Una tale propensione a far muovere le chiappe con i tempi e le distorsioni tipicamente hc la si può trovare soltanto negli EVERY TIME I DIE del resto. Il cantato di Donni è troppo rock ‘n roll. Mi verrebbe da dire che ricorda quello sghembo dei VINES in versione screamo e lottatore di wrestling, ma poi non vorrei che il nostro mi scagliasse contro il perfido Mister X.
E comunque i Vines fanno cagare. Si potrebbero ascoltare solo se il cantante fosse scremo, come Donni.
Quando li abbiamo intervistati, gli I’m the tiger hanno professato umilmente influenze di Motorhead, Converge, The Bronx, Sex Position e Cristiano Malgioglio. I 10 pezzi del cd in questione confermano a pieno i propositi anche se forse il tipo dal ciuffetto platinato ci sarebbe andato più pano nei testi. Troppo sessuali. A noi sarebbe bastata anche il tipo font rubato ai Black Flag in copertina comunque. Giusto qualche assolo in più magari, ma solo per avere qualche possibilità in più per essere il loro eventuale Tuono Pettinato.
| |