| RECENSIONI |
AUTORI VARI Metal made Underground (2008, SG Productions) |      |
Tanto vale dichiararlo subito e sgombrare il campo da una falsa oggettività che (nel caso specifico) non esiste: sono un fan dei Jackal, forse il più grande fan de Jackal quindi la recensione che leggerete qui di seguito si basa su questo pre-concetto.
L’interesse principale di questa nuova “raccolta” della SG Production dal mio punto di vista risiede tutta nel poter ascoltare 3 nuovi pezzi dalla band che mi ha riconciliato con il metal classico. I Jackal sono una figata, basicità elettrica scevra di qualsivoglia epicità, il gesto atavico primordiale dell’uomo che inserisce il jack nell’amplificatore (..deliri…), la corrente che corre lungo i cavi, il resto viene da sé. E il resto nello specifico sono “The long march of the living dead” mitologica fin dal titolo e nel suo finale svitacapoccia. Con “O.C.D.” si ribadisce una incredibile naturalezza nel fare credibile sound nwobhm oggi (ne conoscete altri così?). “Fire still burns” se possibile sottolinea ancor di più la concezione ideologica che sorregge il gruppo, il fuoco che brucia ancora non può essere altro che il sacro fuoco del metallo di cui il combo è fiero custode. Altre tre gemme, altri tre pezzi da inserire accanto a classici quali “Rise from the dust” e “I raise my hands”, prima o poi mi dovrò concedere il lusso di vederli dal vivo (magari alla prossima serata di NovaMuzique quando riprenderanno…).
Per dovere di cronaca è giusto spendere qualche altra parola sulle altre band presenti in scaletta, la mia preferenza va nello specifico ai Nightglow proprio in virtù della schiettezza ed essenzialità che li rende più vicini ai cui di sopra. Più indifferente mi hanno lasciato invece le scivolate verso immaginari fantasy che distolgono parzialmente il tiro da quella autenticità “di strada” che nel metallo è oggi sempre più carente. I Perpetul Fire di Steve Volta chiudono il lavoro segnando una piccola svolta del noto chitarrista verso un suono più grezzo rispetto a quanto fatto con i Pandemonium, la cosa fa segnare alcuni punti in più senza però contribuire oltremodo ad alzare il livello di un album che trova il suo apice nel trittico iniziale e che l’eccessiva durata rischia di rendere di difficile completa assimilazione. |
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| AUTORE |
| chippy_bones |
| CONTATTI |
www.myspace.com/sglabel
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| TRACKLIST |
- JACKAL – THE LONG MARCH OF THE LIVING DEAD
- JACKAL – O.C.D.
- JACKAL – FIRE STILL BURNS
- MERCURIA – A QUESTION OF OUR TIME
- MERCURIA – CLOSING MY EYES
- MERCURIA – I PROMISE
- MIDNIGHTSTORM – SIRENA
- MIDNIGHTSTORM – WARCRY
- MIDNIGHTSTORM – ODYSSEY
- NIGHTGLOW – DAMNATION
- NIGHTGLOW – GODS OF FATE
- NIGHTGLOW – WELCOME TO HELL
- PERPETUAL FIRE – SAY GOODBYE
- PERPETUAL FIRE – COLD RAIN
- PERPETUAL FIRE - ALIEN
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