| RECENSIONI |
RAYON Born to be ready (2008, autoprodotto) |      |
Le cinque tracce proposte da cinque loschi figuri di nome Rayon sono un singolare esempio di sano “fondamentalismo” rockettaro. L’ispirazione è quella di un certo hard rock metallaro di gustosissima fattura anni 80. Già titoli come “You can’t live without rock’n’roll” o “Metal city rocker” dovebbero suggerirvi di che pasta sono fatti i suoni di questo simpatico dischetto. Senza troppi fronzoli si tratta di rock’n’roll di ispirazione hard rock e glam metal con una netta predilezione per modelli che, per quanto abbiano segnato il tempo, non stancano di essere ascoltati e riascoltati… Riproporre con rigore filologico non solo un certo trasporto esecutivo e stilistico, ma anche attitudine estetica, rischia di apparire grottesco a chi è fuori dal giro (a mo’ di Spinal Tap per intenderci); ma i Rayon non sembrano fottersene poi tanto. L’ispirazione Twisted Sisters o Motley Crue apparirà una scelta anacronistica e fuori dal tempo, ma sicuramente gratifica i palati di molti irriducibili nostalgici, quelli che nel metallo hanno riposto una fede e che considerano il rock’n’roll qualcosa che va portato in strada. “Born to be ready” è un disco da ascoltare senza pretese… | |