- ARCHIVIO
- LINK & ROLL
- WHO'S WHO
- CONTATTI



PAGE RANKERS www.linkrank.it
www.benni.org
www.ilwebmaster.net

     
RECENSIONI
WOT
Handyman

(2009, Pointofview records)
BelloBelloBelloBelloBello
Il fu (caporedattore) Riccardo Ponis, in compagnia del redattore Pintus (ora latitante), si era già occupato dei Wot ai tempi in cui il primo e.p. dei catanesi giunse in redazione. Entrambi furono piacevolmente impressionati dalla miscela di influenze brit e di personalità comunque “italica” che il quintetto riusciva a realizzare.
Oggi arriva il loro primo, vero full-lenght, e c’è poco da dire. E’ un vero discone. Un discone freak. Per fare la filologia delle fonti sonore non basterebbe una recensione parallela. E va bene gli Interpol, i Franz Ferdinand, le varie creature di Damon Albarn susseguitesi negli anni e tutta l’immensa compagnia cantante, va bene che la matrice è –appunto- d’oltremanica, ma difficilmente sentirete un gruppo inglese così fantasioso e spigliato nel coniugare ironie sonore, sfumature dark, squisito pop da spiaggia, post-new wave, groove, suggestioni nineties, cantato punk-rock, strutture indie di qualità e addirittura qualche sfumatura di videogame sound. Cambi di ritmica e di melodia come ne propongono i Wot sono difficili da reperire perfino ad Albione, e di certo qui abbiamo una formazione per cui la parola qualità non è buttata lì a cazzo. Da notare l’istrionismo italiano che diventa valore aggiunto invece che paraculaggine: che piacevole sorpresa. Una delle cose che più mi piace, di questo disco, è scoprirmi divertito e interessato da un gruppo le cui matrici ispiratorie mi farebbero –in teoria- cacare. Ed eccomi qui che li rimetto la terza volta nel lettore e mi dico “ma a me ‘sta musica non mi piace, dai”. Ovviamente mi rispondo “Oh, sta zitto che ora inizia “Kustka” e me la voglio godere”.
Sarebbe inutile analizzare separatamente ogni canzone. Fate un esperimento: fate shuffle, e ditemi se avete qualcosa da ridire, dovunque il disco vi recapiti. Dodici brani contemporaneamente retrò e modernissimi, vari e variabili, ben suonati, ben interpretati, mai noiosi. E una ghost track totalmente demenziale. Giuro, questo genere mi fa schifo. Oh, basta, shut the fuck up, put it on back again and sing and dance, you idiot.

www.myspace.com/wotmusic
AUTORE
Flabbio
CONTATTI
www.wotmusic.it
TRACKLIST
  1. Better than tomorrow
  2. m.E.
  3. Summertime
  4. My thoughts
  5. Sniper
  6. Kustka
  7. Breaking my crutches
  8. Riding a bug on the moon
  9. The same dress from '69
  10. Reprise
  11. Gina!Seven
COMMENTI - Nuovo commento