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RECENSIONI
SUEZ
Many People Don’t Realize

(2009, Nagual Records/Nomadism)
BelloBelloBelloBelloBello
Vi ricordate i Birthday Party? E i Butthole Surfers? O gli Shellac di Steve Albini? Ebbene i Suez ne sono una variante pop: un blues scarno dai ritmi sghembi con la splendida voce di Luigi Battaglia, asettica e metronimica quanto basta per cambiare in un registro di bluesman invasato che riecheggia il primissimo Nick Cave, disturbato dai sinth (sempre suonati dal cantante) e dal resto del gruppo: Ivan Braghittoni (chitarra/voce), Manuel Valeriana (basso/voce) e Marcello Nori (batteria/voce). I Suez nascono nel 2003 e decidono sin da subito di sperimentare, muovendosi però entro i confini della new wave. Il primo lavoro, Suez Road, è autoprodotto e risale al 2006. Segue l’ep Pale Circus, ma il loro primo vero album è Many People Don’t Realize, prodotto da Nagual Records/Nomadism, distribuito da Masterpiece, è un album maturo, seppure a livello sperimentale non dica molto. Ma il disco è ben suonato, ben registrato ma viene da chiedersi che strada gli Suez vogliano intraprendere. Quello del pop rumoristico alla Girls against Boys o sperimentare nel vero senso della parola, rompendo così i confini del formato canzone? Qualsiasi strada intraprendano hanno tutto il talento per riuscirci.
AUTORE
Domenico Monetti
CONTATTI
staff@nomadism.it
www.myspace.com/suezband
TRACKLIST
  1. Many People Don’t Realize
  2. Clocks
  3. The Rest
  4. What Rain?
  5. Headache
  6. Life Is A Dream
  7. In My Mud
  8. Walk On The Water
  9. I Keep On
  10. I See The Light
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