| RECENSIONI |
MARZIO BERTOTTI Il furore della vita insolente (2008, Vacation House Records) |      |
Probabilmente molti di voi ricorderanno i “Declino”, colonna portante della scena hardcore torinese degli anni ’80 ed il loro chitarrista era proprio Marzio Bertotti alias Mungo; autore di questo “full lenght” che con l’hardcore ( come fa notare anche la biografia ) non ha niente a che vedere. Coraggiosa la scelta della “Vacation House”, sia nel produrre questo tipo di progetto, sia nel recapitarlo a Novamuzique, che sicuramente non chiude la porta in faccia a nessuno ma che non predilige ( nella figura dei critici musicali ) un tipo di musica che obiettivamente non ha granchè di originale, se non nei testi. Qui parliamo di “Folk Rock” e sorrido pensando al caporedattore che lo “appioppa” proprio a me ( ora capisco l’ironia alla consegna ). Non ha nulla che non va questo lavoro, è un progetto quasi interamente acustico, pieno di interessanti percussioni ma sempre fiacche, non in senso dispregiativo…come dire: flemmatiche a timbrare lo stile cadenzato e volutamente lento…lentissimo. Non si canta qui, si parla (…e ogni tanto si stona anche parlando ), si recitano poesie…si prova ad essere ermetici, tutto quello che ascolto non fa una piega, nemmeno il poco spazio alle collaborazioni femminili che in quanto a voce meritano tanti complimenti; la produzione è buona, qualche splendido hammond qua e là, insomma un buon lavoro ma…e ci arrivo tra un momento… Dalla biografia vedo che il Bertotti ha vissuto negli States, in Olanda e in Africa…in questo disco si sentono queste meravigliose terre, ma a meno che io non sia su una lingua d’asfalto infinita nel Texas, con il piede sul cruscotto e 1/3 di bottiglia di buon whisky nel sangue, col cazzo che lo metto nello stereo, già la vita è difficile. Decadente…
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