| RECENSIONI |
THE CAMP HOURS Wise as a tree (2009, Vacation house records) |      |
Debut Album per questi 3 ragazzi…io aspetterei il secondo ( potrei finire qui questa recensione ): questa volta non parlo di gusto perché a quanto sento i “The camp hours” hanno un buon bagaglio di ascolti, sulla biografia c’è scritto Radiohead, Pixies, Pink Floyd e Beatles degli ultimi periodi…è vero, ma sfortunatamente non è che se mi sento tutto il giorno gli Smiths divento automaticamente Morrisey! Questo cd ha girato 3 volte di seguito nel mio stereo e indubbiamente è un lavoro appetibilissimo per tutto ciò che riguarda “l’idea”, anche se come al solito si butta la genialità nel cesso: continuo a non capire il motivo di tanti inutili passaggi che fanno immediatamente dimenticare il fascino di una bella melodia venuta un attimo prima…che dire, a questo punto parliamo seriamente di poca esperienza. Carlo Di Buono ( vocals, keyboards and guitars ) è veramente un gran musicista per quanto riguarda gli arrangiamenti, certe tastiere sono incredibili, così come molti passaggi di chitarra, ma la voce è calante e monotono, stona di frequente e qui torniamo sempre sul fatto che una delle figure più importanti di quando si registra un album è l’assistente alla produzione…e deve avere anche le palle che fumano!!!…altrimenti si rischia, come in questo caso, di masterizzare anche innumerevoli piccoli errori che rendono l’ascolto una vera noia. La batteria è tagliata ( tracce pc ) con la motosega, certi piatti s’interrompono in maniera innaturale e il suono finale è quello di una drumachine nemmeno tanto buona, e poi parliamoci chiaro: questo cazzo di editing va fatto ( a meno che non si è diplomati al conservatorio ) e va fatto bene perché un orecchio allenato lo sente quando si va fuori tempo!!!!
| |