| RECENSIONI |
DEUS FUNK The line between (2009, UK Division Records) |      |
Dal nome mi aspettavo 10 tracce di indigesto funk, invece questi 4 ragazzi fanno rock; oddio…ogni tanto ci provano a mettere un pò di wah-wah e a sincopare la batteria per dare quel retrogusto funky a qualche strofetta…ma che senso ha fare le strofe in un modo e cambiare totalmente genere già nel ritornello della traccia stessa? Non è che sia vietato ci mancherebbe ( vedi i Police che hanno ideato il Reggae’n’Roll )…anzi io sono uno di quelli che aggiunge “musica” al detto “in amore e in guerra tutto è permesso”; bisogna saperlo fare però, perché dei salti così repentini da un genere all’altro sono la strada più semplice per tramutare qualcosa di carino in schifezza. Ognuno di questi ragazzi sa suonare il proprio strumento, la postproduzione è professionale, il missaggio è equilibrato e il tutto editato al meglio...ma perdo le staffe comunque quando vedo sprecato tutto questo in inutili “voli pindarici”…Vuoi fare gli "Incubus"? Falli! E’ inutile complicarsi la vita con le insalatone! Ufff, vabbeh, anche qui rimando al prossimo disco il giudizio finale, sperando che il cantante abbia migliorato un pochino la pronuncia inglese.
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