| RECENSIONI |
ARSEA Dreaming A New World (2008, Fear No One) |      |
Debutto ufficiale per gli Arsea, band originaria del viterbese e che si rifà a sonorità thrash, anche se il risultato l’avvicina di più ad un metal moderno alla Mastodon, anche se l’ecletticità compositiva del combo americano di Atlanta è lontana. Da non sottovalutare però, alcune divagazioni verso Alice In Chains. Trentasei minuti fra alti e bassi, sostanzialmente fra una buona tecnica ed una produzione approssimativa, fra spunti tutto sommato poco incisivi come Over my dream, The Regret ed Incandescente, una delle due cantate in italiano (l’altra è la title track) e picchi di assoluto interesse come Sweet Memory, in cui il drumming è molto interessante ed gli assoli orientaleggianti fanno scena, anche se la sincronia delle ritmiche è da curare meglio in studio. Fortunatamente il CD si chiude in bellezza con atmosfere che ricordano lontani Metallica d’annata. Considerata la brevità del Cd, che è spesso un alibi in caso di mancanza di originalità, la media è sotto la sufficienza, perché manca la decisione e la personalità che una band metal deve avere per attirare l’attenzione nel marasma generale. Tanto più che la tecnica pare non mancare affatto agli Arsea ed anche il cantato di Alessandro ha solo lasciato intravedere le sue potenzialità (eccellenti gli acuti in Unhoped For). Insomma, troppo poco per meritarsi una serata con lo stereo a palla. Forse meglio dal vivo. Sicuramente meglio il prossimo lavoro.
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