| RECENSIONI |
ELSEWHERE Then Nothing (2009, Autoprodotto) |      |
Premetto che gli Elsewhere sono una band Aquilana e che a causa della tragedia del terremoto sono stati costretti a ritardare l'uscita dell'album "Then Nothing". Nella lettera che ci hanno mandato ad accompagnare l'album specificano che questo lavoro rappresenta la ferrea volontà di rientrare al più presto in una dimensione di vita "normale" ed è ovviamente dedicato alla nostra amata L'Aquila. Novamuzique vi ammira per la tenacia che contraddistingue il popolo abruzzese e vi augura il meglio a prescindere da quel nano bastardo che strumentalizza il vostro dolore. La musica non si ferma davanti a niente e gli Elsewhere ci regalano un originale progetto Doom Metal composto da tre lunghe tracce, una media di 10 minuti a pezzo. Il piano, improvvisamente classico nelle parti soliste e poi riadattato come accompagnamento nelle parti più "estreme", è magistralmente coinvolto nelle chitarre lente e potenti, come definirle se non DOOM! La lunghezza delle tracce e la "multimelodicità" (ma si può dire? Vabbhè, ci siamo capiti) rievocano la gloriosa tradizione prog italiana. Dopo qualche minuto però mi rimane indigesta la linea vocale che passa da un growl pesante a una specie di litania che a lungo andare annoia. Alcune parti del disco ci donano un suono pulito e malinconico, un piano bar in stile Tom Waits e dall'atmosfera fumosa in una cripta popolata di spettri alcolizzati. La batteria ha un bel suono secco e tiene spesso un tempo "sospeso" fino a che non aggiunge qualche bella mitragliata di doppio pedale. Le tre tracce dell'album si susseguono senza troppe distinzioni, la struttura dei brani è, più o meno, sempre la stessa: intro di piano (esclusa la seconda traccia), chitarra pulita a seguire e riff imponente con l'attacco della batteria. Non è un fattore negativo, personalmente non amo la meccanicità, soprattutto nella composizione di un brano. Nel complesso Then Nothing è un buon album e ci sono tutti i presupposti per un prossimo lavoro, possibilmente, senza la pretesa di dovere a tutti i costi comporre brani di quattordici minuti. Questo è il secondo lavoro degli Elsewhere che hanno alle spalle un promo del 2007 intitolato "Between the Arms of the Unknown" (autoprodotto). | |