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RECENSIONI
SURGERY
Non un passo indietro

(2009, Altipiani)
BelloBelloBelloBelloBello
Come sostengo da sempre, i Surgery potrebbero essere l’unica realtà nostrana (con testi in italiano) esportabile all’estero che non mi farebbe vergognare di appartenere a questo paese che quando musicalmente varca il confine…“fa ride”. In realtà non c’è alcunché da criticare, loro seguono una venatura stilistica ormai inconfondibile…
Anche se quest’album “Non un passo indietro” è sicuramente diverso dal precedente “L’altra educazione”, rimane comunque lo stampo industrial, techno e chitarroni metal continuamente distorti stile Rammstein.
Non sono un gran sostenitore di questo genere (anche se ne riconosco il valore): sono proprio quelle chitarre distorte, in un determinato momento dell’ascolto (all’incirca intorno alla mezz’ora), che mi frantumano i neuroni (…e non è che siano molti). Intendiamoci, i Surgery me li vado a vedere live, conosco a memoria molte delle loro canzoni…li adoro per tantissimi motivi come la splendida voce di Daniele Coccia, o le basi gustosamente techno di Matteo Castaldi, gonfie di elettronica industriale…hanno anche il gran pregio di evocare belle ed orecchiabili tastierine anni ’80, amalgamandole avvedutamente al contesto violento e dispotico del loro inconfondibile ed esclusivo modo di far musica; però si vede che HO questo problema (rigorosamente personale) con le chitarre distorte incessanti (non me ne voglia Dario Casadei, magari tutti i chitarristi sapessero usare la mano destra come lui…).
Insomma, come dicevamo, intorno alla mezz’ora di “Non un passo indietro” i miei neuroni iniziano a capitolare…e i Surgery “paraculissimi” che fanno? Mi mettono una ballata proprio tra i venti e i venticinque minuti, una bellissima ballata come “Classe Onirica”…quindi…intuitivi anche nelle tempistiche: proprio quando mi stavano risalendo le “chilate” di pasticche prese in gioventù, ecco che mi rasserenano il tempo necessario per poi riprendere ad ascoltarli con piacere ed interesse.

Lo so, come un vero “scassa marroni” ho dovuto posizionare una critica, una disapprovazione che sicuramente lascia il tempo che trova, anche perchè il resto del mondo potrebbe pensarla in maniera diametralmente opposta sulla questione chitarre, ma anch’io da ascoltatore ho delle preferenze.
C’è da dire tanto sui Surgery: questi ragazzi sono artisti a 360 gradi, ogni loro brano un brivido lo strappa, sul palco sono spavaldi, mascherati come “incubi” se ne fottono di chi li giudica e superano quel confine dove molti si bloccano…a chi ancora non li ha visti dico ”alzate il culo e andate a vedere un gran bello spettacolo”. Ottima la scelta delle foto (Paola Panicola) che compongono la grafica del jewel case di “Non un passo indietro”, veramente un piacere per gli occhi.




AUTORE
Cristo O.J. Salvatori
CONTATTI
www.surgerycaos.com
myspace.com/surgerycaos
TRACKLIST
  1. Morituri te salutant
  2. Dolcissima Italia
  3. Comaradio
  4. Totem e tv
  5. Lupi da cortile
  6. Produci consuma crepa
  7. Classe onirica
  8. Edipo Re
  9. Cattività
  10. Zombi
  11. Das ende meiner welt
  12. Disinnesca la croce
  13. Non un passo indietro
  14. Photographic
  15. L'erba cattiva (Combichirst remix)
  16. Stupida estate (Xp8 Remix)
  17. Extra video by Solobuio visual factory: Morituri te salutant - Stupida estate - L'erba cattiva
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