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REPORT LIVE
BEHIND ENEMY LINES + FOMENTO + WITHATE + BURNING SEAS
(8 Maggio 2009 Sinister Noise)
di Mac Dave
Sta arrivando il caldo, l'afa e la sonnolenza post-primaverile ma la voglia di scapocciare davanti a una batteria munita di doppio pedale e picchiata da qualche esagitato fondamentalista delle bacchette spezzate a metà del primo pezzo, bhè, non manca mai. E' l'otto Maggio, la festa della mamma, cerco di portarla a questo concerto trash metal al Sinister Noise, tanto per festeggiare insieme, ma lei preferisce rimanere a casa a sentire Inferno dei Motorhead. Il Sinister Noise è ormai, a mio parere, uno dei locali più accoglienti di Roma. Si presenta bene, con buona musica in sottofondo, buone birre e ottimi prezzi. Il popolo del metallo è presente in gran numero per godersi lo spettacolo proposto da quattro band emergenti dell'universo trash metal. Iniziano i Behind Enemy Lines, formazione romana nata nel 2007 e con un promo in attesa di essere ascoltato da qualche etichetta. I Behind si presentano come una pure trash metal band, scaldano per bene il pubblico che in buona parte rimane fuori il Sinister a sfruttare fino all'ultimo il fresco prima del mosh definitivo. A fine serata, i Behind distribuiscono il loro promo a tutti i presenti, cosa che abbiamo veramente apprezzato, complimenti! Si esce dal seminterrato per una breve pausa sigaretta/birra per tornare poco dopo nell'antro del Sinister a godersi i Fomento. Questa band viene definita dagli stessi fans come "Slayer core", infatti aprono le danze con una breve cover di Raining Blood, tanto per farci capire che cosa stiamo per apprezzare. Marco, frontman e fratello maggiore del batterista della band, canta, suda come un calzino appeso in balcone e Fomenta il pubblico incitandolo allo sterminio degli EMO con pezzi quali "Kill FashionCore", altamente apprezzato dal sottoscritto e dal pubblico in generale. Non mi accorgo subito dell'assenza del bassista, completamente rimpiazzato dalle due chitarre che si alternano in riff impetuosi. Forse il volume della chitarra solista è troppo basso durante i soli e non si riesce ad apprezzarne il virtuosismo. I Fomento ci sobbalzano per una ventina di minuti, poi esco fuori e mi preparo al penultimo round. Carico di birra e aspettative scendo per la terza volta le scalette del Sinister per sentire il live di un vecchio amico e adesso chitarrista dei witHate. La sala è piena e le magliette dei witHate sparse un pò ovunque mi fanno capire che il buon Emilio(witHate's rythm guitar) & Co. hanno un seguito numeroso. I witHate sono una band southern metal e quindi dallo stile palesemente Anselmiano/Panteriano. Si presentano con un nuovo batterista...enorme! L'energumeno inizia a picchiare sulle pelli come un suonatore di gong, tanto rude quanto preciso e clinico, fa volteggiare a colpi di doppio pedale la bandiera suddista che copre la gran cassa. Non riesco a capire bene i titoli dei pezzi (il growl non è un buono strumento per la comunicazione) ma distinguo "Rise" che sembra anche uno dei più rappresentativi della band. I witHate riescono a creare un vero muro di suono, anche quì però, come prima, la gibson bianca di Andy sembra un pò bassa rispetto agli altri strumenti mentre lancia soli infiammati e anche la seconda voce, la voce di Steph invece è grandiosa, Emilio rischia di essere lanciato sul soffitto dagli aficionados dopo lo stage diving e tutta la band si agita sul palco per una buona mezz'ora. Davvero un'ottima esibizione, complimenti anche ai witHate. Last but not least, arrivano i Burning Seas a chiudere il sipario, una band di tarantini davvero notevole. I Burning Seas ci presentano alcuni dei pezzi in uscita nel loro prossimo e imminente album e una splendida cover metal di "Breathe" dei Prodigy.
E' arrivato il momento di tornare a casa, soddisfatti, stanchi e rilassati come un Buddha, a mostrare le foto del concerto alla mamma che era rimasta a casa.