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REPORT LIVE
GENTLEMEN’S AGREEMENT
(29 / 10 / 2009 - Caserta)
di Paul V
FOLK - JAZZ E STILI DI VITA ALTERNATIVI, ISTRUZIONI PER L'USO

Suonata l’ultima nota, alle 00:15 ad amplificatori e mixer in “mute” nessun effetto collaterale e 90 minuti a contatto con quattro allegri gentiluomini della ribalta partenopea sortiscono solo effetti positivi. Sarà il primo freddo umido dell’autunno, il Jarmusch club strapieno con tanto di fila all’entrata da locale underground newyorkese o semplicemente l’esecuzione di un gradevole jazz – manouche con annesso vocio e nube di fumo da post aspirazione di nicotina?
Incontro per la seconda volta i Gentlemen’s agreeement, la prima dal vivo, dopo una sessione di interviste in una libreria nelle vicinanze. Napoletani veraci, espressione della rinascita del rock indipendente all’ombra del Vesuvio dopo innumerevoli attentati da parte della musica neo melodica; i farmers tornano a Caserta reduci da un tour in terra francese e durante le registrazioni del loro secondo album (distribuito dall’etichetta Materia Principale e dal nome “Carcarà” per i curiosoni).
Arrivano sul palco con strumenti a tracolla, introdotti da un’esibizione di Dario Sansone, voce e chitarra dei Foja, gruppo indie della scena partenopea: sia chiaro, questa notte niente bugie, solo musica e “foja” – che in napoletano vuol dire foga come impeto e desiderio di suonare – come canta Dario in “’O sciore e ‘o viento” e i quattro contadini - gentiluomini imbracciano i ferri del mestiere e in un’ora e mezza non deludono le aspettative.
Blues unti e profumati di musica itinerante come in “I can do it my friends”, ballate veloci ed efficaci (“The sea”) , Giglio e Co(ntadini) affascinano chi ascolta con assaggi di psichedelia e portate a base di puro e genuino stile folk e jazz – manouche, accompagnati da una miriade di strumenti inusuali (ukulele, glockenspiel, cavaquinho trilli e campanelli della bicicletta).
A fine serata lo stile di vita da “hillbillies” ha affascinato tutti, anche chi sogna una berlina di lusso piuttosto che uno zaino e la Route 66, e sorride anche chi è invece costretto ad uscire da un locale ormai stracolmo tra accenni di rock and roll in chiave folkabilly (“Down”) e preziose rivisitazioni dei Beatles (“Love me do”, “Ain’t she sweet”) e della canzone italiana (“Parlami d’amore Mariù” e “25, 60 e 38” di Carosone).
Ogni tanto fa bene ricordare che chi siamo è spesso scritto nelle nostre radici: la mission dei quattro farmers del litorale napoletano, intrisa di country folk americano, misto ad un po’ di swing ed elementi balcanici continua nel loro tour, assolutamente da tenere d’occhio!!!

Per info:

www.myspace.com/thegentlemensagreement
www.myspace.com/fojaband