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REPORT LIVE
EAGLES OF DEATH METAL
(Cambridge, UK - 9/3/2007)
di Valerio Berdini
Il concerto degli Eagles of Death Metal e' uno spasso.
Niente di meno, niente di piu'.

Sex, Drugs and Rock'n'Roll

Sex - Il tipo baffo, all'anagrafe Jess Hughes, nella band voce e chitarra, sembra uscito direttamente da un porno degli anni 70. A conferma del suo ruolo-immagine, come entra sul palco si arrampica subito tra il pubblico per slinguazzarsi (non mi viene un termine che rende meglio) tutte le ragazzine della prima e seconda fila. Loro contente acconsentono... Lui continuera' tra un break e l'altro fino alla fine del bis in cui a due prescelte concede un ballo sotto al palco.
Cosa succedera' nel backstage non lo so, non ho il pass AAA - access all areas. Fantasticate pure con liberta'.

Drugs - Se non era cocaina quella i contadini colombiani si sono dati alla manipolazione genetica e hanno creato un mutante 10 volte piu' attivo. Sempre il baffo non riesce a star fermo, si muove nevrotico su e giu' per il palco, si pettina, pettina il chitarrista, si tocca (sui suoi jeans elasticizzati che nemmeno Robert Plant nel 1972), si mette e toglie continuamente I Ray-Ban da sole a goccia svelando l'occhio marpione. Ride, si diverte, sembra anche sincero, ma poi perche' non dovrebbe. Come? Ah, si, suona e canta, anche benino, ma e' il suo ruolo di frontman che regge il tutto.
Il bassista ignoto, una versione di Tomas Milian con I capelli piu' lunghi e piu' unti, deve averne provata anche lui un po', anche se resta nel buio non ci resta fermo. Il povero basso al di la' della vernice e' consumato fino ai primi due centimetri di legno. Una Corona in media ogni 2 brani lo aiuta a non disidratarsi. Cambridge e' hot, e' noto!
La chitarra solista la suona Dave Catching, direttamente dai Queens of the Stone Age, che non mi viene in mente a chi assomiglia, se piu' ad uno dei 2 Righeira o al cantante dei Bronsky Beat ingrassato, vi lascio scegliere dalle foto. Occhialoni di plastica e pose plastiche con la sua Gibson Flying V tenuta in verticale, siamo tra il kitsch e il ridicolo, se potete cogliere la differenza. L'autoironia dei Californiani e' encomiabile, ma non sono mai riuscito a capire se sono solo io a vederla cosi' ma loro si prendono veramente sul serio.
Alla batteria orfani della star Josh Homme, arriva Gene Troutman, pure lui in prestito direttamente dalle pelli di una delle 37 versioni dei Queens of the Stone Age, la line-up delle due bands piu' intrecciate e interscambiabili della storia del rock oggi e' questa.

Rock'n'Roll - Questi sono I concerti che ti fanno rimettere tutto a posto. Che ti dicono cosa e', per chi e' ed a che serve il rock'n'roll. Divertimento puro, riff semplici, canzoni di 3 minuti e 3 accordi. Musica sparata a palla, bass and drums precisi dietro a cui tieni il tempo e balli, salti, urli, canti, lanci un tanga sul palco se non riesci a lanciartici tu. Tutto e' concesso meno che inutili tecnicismi.

Per cui non mi contraddico nemmeno io, non aspettatevi ridicole analisi tecniche, the Eagles of Death Metal sono pura evasione, senza alcuna pretesa, da ascoltare dal vivo per vivere il tutto.
La musica e' garage rock del piu' diretto (niente di piu' distante dal death metal), efficacissimo al suo scopo. Divertire.
Poi c'e' la band con una performance bollente di quelle che se non sei nato al sole di Palm Desert (CA), ma al grigio di Leeds non potrai mai fare. E poi la condivisione con il delirio del pubblico che ti fa sentire parte di un momento felice.
Tutto fila tumultuoso fino alla versione di Brown Sugar esibita nel bis. A quel punto la canzone rimette qualcosa a posto, aiuta a ricordare che Keith Richard 36 anni fa invento' dei riff che ancora oggi fanno rivoltare a testa in giu' un locale intero e, nonostante l'efficacia dei pezzi di EODM, quanda si torna da nonno Keith il cerchio si chiude e il rock'n'roll torna al suo proprietario.
Se non e' lui l'esempio vivente (a discapito di BBC che si narra abbia un coccodrillo costantemente aggiornato dal 1975) di Sex, Drugs and Rock'n'Roll, trovatemene un altro. Jess Hughes e' un buon candidato.

Ah, invece delle solite 3 canzoni di rito, I simpaticoni dei tour manager (130kg per 120 cm di barba-baffi-capelli e look da Hells Angels) mi hanno concesso di fotografarli per tutto il concerto, a patto che non salissi sul palco. Dal basso dei miei 65kg Ho seguito umilmente il consiglio, per cui il resto della critica lo lascio alle foto. Enjoy.