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BON SCOTT'S GRAVE!
di antz |
Il 19 febbraio del 1980 muore a 33 anni Ronald Belford Scott, in arte Bon Scott, e ora giace in una misera tomba di Fremantle (Perth, Western Australia) tra anonimi individui morti in età nettamente più gratificanti. Gli hanno dedicato un ingresso al cimitero: una squallida porta di metallo color merda (o semplicemente ripassata con un antiruggine color… ruggine) con su scritto "Memorial Entrance", il fulmine presente tra AC e DC (simbolo in cui il superlativo Bon amava identificarsi) e un arco di lamiera (sempre in splendido marrone escrementizio) su cui trionfa a caratteri cubitali (e in rilievo) il nome di BON SCOTT, un ragazzaccio che al rock’n’roll ha donato la vita!
Supero la porta e noto incastonati nel pavimento di pietra una piccola stella su cui c'e' scritto BON (giusto quello perchè le dimensioni non avrebbero permesso un'altra lettera), una nota musicale (chissà quale), il fulmine di cui prima (povero Bon!) e un qualcosa di circolare che presumo rappresenti un disco (non è un 45, non è un 33 ma forse qualcosa che inspiegabilmente anticipa le dimensioni del compact disc).
Il buon Ronald Scott è li', a pochi passi da me, che guarda il cielo dal suo piccolo quadratino di terra: un'ignobile targa di pochi centimetri quadrati con quattro fiori di plastica scolorita, qualche plettro donato da qualche romantico dell'ultima ora, tappi di birra, un insignificante orribile pupazzetto di gomma e qualche altra fetecchia putrefatta. Al lato un’ormai inutile vuoto rettangolo di marmo nero che, scopro poi, conteneva una piccola targa “Classified National Trust eccetera” e cioè un certificazione di interesse “nazionale”… sulla tomba di Bon Scott!!! (Notizia: A National Trust Of Australia brass plaque has been stolen from the grave of late AC/DC singer Bon Scott. The incident happened at the Fremantle Cemetery in Western Australia over the weekend. It's thought this might be connected with the fact that it would have been the frontman's 60th birthday on July 9...) Ora (il riconoscimento) trionferà come pseudo-magnete su qualche frigo di qualche rocker alcolizzato della periferia nord di Perth! I genitori Isa e Chick, i fratelli Derek e Graeme e la sorella Valarie lo ricordano con amore e, per compensare tanta pochezza, gli hanno reso omaggio, a pochi passi, con una comodissima seduta in qualche comune pietra australiana su cui lasciare riposare le chiappe sudate dei poveri pellegrini che, come me, non sanno come hanno fatto ad arrivare in quell’insolito e remoto posto. Sulla misera tombetta, molto più adatta a Topo Gigio che a Bon Scott, ci ho posato un accendino BIC nero e una Camel Light (gli unici oggetti di cui disponevo). Ho acceso una sigaretta, l’ho fumata contemplando la micro-lapide e poi, molto rocchenrollamente, l'ho spenta su questa mentre le campane dell’inferno, nella mia testa, rendevano omaggio al nostro giovane eroe… e ho detto coattamente ad alta voce "thanx, man!"... e molto più ingenuamente ripensavo al fatto che questo giovane, eccellente ex-umano (che probabilmente si e’ fatto cremare con facilità, vista la quantità di alcool che aveva in corpo) quando era in vita mi ha dato molto, forse più di quanto desiderassi... e nel mio sopravvivere borghesemente proletario continua a pulsare la sua voce stridula e meravigliosa!
In Australia, dove tutto è così inspiegabilmente grande, una tale misera e ignobile celebrazione appare quasi irriverente... Per fortuna Bon Scott ci avrebbe pisciato sopra ridendo sguaiatamente come un satiro, dopo aver fatto uno dei sui allegri balletti da avanspettacolo come solo lui li sapeva fare. “Ride On Bon” sussurra una scritta pennarellata sotto la insulsa micro-istallazione.
Nonostante tutto sono davanti alla tomba di Bon Scott e un brivido mi parte dalla testa per scorrere fino al buco del culo! Nato in Scozia da una famiglia proletaria, poi emigrata in Australia, Bon è morto a Londra, dopo un festino, seduto in una Renault 5, e come Gesù Cristo ci ha lasciato alla perfetta età di 33 anni… L’eterno rocker ribelle oggi avrebbe avuto 62 anni…
Perth è molto altro, certo… La più spettacolare videoteca del mondo per esempio... ma questa è un'altra storia... cazz! Canguri castrati che donano i propri scroti al turismo imperante, Koala strafatti di eucalipto che si svegliano solo per cagare, Wombat dormienti che si rompono i coglioni della loro unicità biologica e inimmaginabili bestie dalle caratteristiche più psichedeliche... altre storie ancora... Spazzi immmensi, strade in cui non puoi fumare, altre in cui non puoi bere, angoli di paradiso ad alto tasso di colesterolo e una splendida moglie che ti sostiene in tutto questo delirio... ancora un’altra straripante lunghissima storia...
Ma per tornare al nostro buon Bon anche il sito internet che lo tributa fa schifo: www.bonscott.com.au... Ride on “aussies” del cazzo, ride on! |
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